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 Millennium Member
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| Nel Portogallo dell'esordio a Euro 2008 brillano le stelle di sempre, quelle di Cristiano Ronaldo e Deco, lo strapagato (dal Real Madrid) Pepe e l'ex idolo del Benfica Simao; ma a destare sensazione contro la Turchia di Terim è stato soprattutto Joao Moutinho, un calciatore meno conosciuto alle grandi platee continentali ma che ieri ha entusiasmato per alcune giocate, terminando il match con lo svolazzo di una veronica con cui ha permesso a Raul Meireles di segnare il secondo gol in pieno recupero. Moutinho compirà 22 anni il prossimo settembre, ma il suo valore è testimoniato dal fatto che nel Portogallo gli è stata affidata la maglia numero 10, e che nello Sporting Lisbona veste la fascia di capitano. La sua prova contro la Turchia non è certo passata inosservata, ed ecco perché ora Moutinho si ritrova al centro di voci di mercato che lo danno in partenza per la Spagna: a volere il "Baixinho" (bassetto, così viene chiamato dai tifosi dello Sporting, come accadeva in Brasile con Romario) è il Barcellona, perché Guardiola vorrebbe fare di lui l'erede di Deco, sicuro partente della rosa azulgrana. "Cosa penso di questa storia? - sorride Moutinho - E' una domanda da farmi alla fine di questo Europeo. Ora sono totalmente concentrato sulla mia nazionale, perché sentiamo che in questa competizione il Portogallo può ottenere qualcosa di grande. Avevamo già mostrato di valere nel precedente Europeo e ai Mondiali, dove siamo arrivati quarti, ed ora vogliamo dimostrare di essere capaci di compiere l'ultimo passo, visto che qui ci sono tanti ottimi giocatori. Del mio futuro si parlerà eventualmente a luglio". A suon di milioni... |
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