| I TOP 10
1) Luca Toni: 39 gol stagionali per rilanciare il Bayern portandolo ai trionfi in campionato e coppa nazionale; un bomber di razza che ora attende solo il battesimo della Champions League.
2) Franck Ribery: soprannominato "Kaiser Franck" dai tifosi bavaresi, il fantasista francese ha estasiato tutti con le sue accelerazioni, i suoi dribbling e i suoi assist. Spettacolo puro all'Allianz Arena.
3) Mladen Petric: era dai tempi di Rosicky che il Borussia Dortmund non pescava bene sul mercato e finalmente l'attaccante croato giunto da Basilea ha regalato un bel po' di emozioni ai tifosi gialloneri; il merito per la qualificazione alla prossima Uefa è quasi tutto suo.
4) Stanislav Sestak: proveniente dalla formazione slovacca dello Zilina, Sestak è arrivato a Bochum con l'ingrato compito di sostituire Gekas: è riuscito a farlo splendidamente, segnando 13 gol e regalando alla sua squadra una salvezza tranquilla.
5) Zé Roberto: il Bayern ha fondato la sua stagione sulla classe offensiva di fuoriclasse come Toni, Ribery e Klose, ma un tassello fondamentale nell'undici di Hitzfeld è stato anche il centrocampista brasiliano, autore di una grande stagione dopo un anno di "esilio" al Santos.
6) Theofanis Gekas: esploso al primo anno tedesco con il Bochum, ha trovato le conferme che cercava anche a Leverkusen: 11 gol in campionato e un ruolo fondamentale anche in Coppa Uefa, dove ha griffato il successo dei Farmacisti nel derby contro l'Amburgo.
7) Heiko Westermann: la sorpresa più bella nella stagione altalenante dello Schalke 04 arriva certamente dal terzino ex Arminia Bielefeld, chiamato a sostituire sulla fascia sinistra l'eternamente acciaccato Pander e fondamentale con le sue sgroppate e i suoi tiri da fuori spesso maligni.
8) Tamas Hajnal: il trequartista tascabile nato in Ungheria rappresenta nel migliore dei modi l'ottima annata del Karlsruhe che nell'estate scorsa lo aveva prelevato dal Kaiserslautern; 6 gol e 6 assist pagati 500.000 euro e subito triplicati: Hajnal nella prossima stagione, infatti, giocherà a Dortmund.
9) Ivan Rakitic: sprazzi di classe per il giovane numero 10 croato dello Schalke: nell'anticipo della prima giornata fa il suo debutto a Stoccarda e segna un gran gol che fissa il 2-2 finale, per poi ripetersi anche a Monaco contro il Bayern; si è già parlato di un interesse dell'Inter per lui, anche se il diamante appare ancora un po' troppo grezzo.
10) Martin Fenin: l'Eintracht Francoforte lo porta in Bundesliga a gennaio e lui si presenta con una tripletta all'esordio e un altro gol nella seconda partita; nel resto della stagione non segnerà più, ma le sue giocate di qualità fanno intravedere un futuro brillante.
I FLOP 10
1) Mohamed Zidan: l'attaccante egiziano sembrava pronto per i palcoscenici più importanti dopo i tanti gol segnati con la maglia del Magonza; ad Amburgo, però, Zidan non è riuscito assolutamente ad ambientarsi e l'unica nota positiva di una stagione disastrosa arriva dal gol segnato in mischia contro il Bayern.
2) Ciprian Marica: passato dallo Shakhtar Donetsk allo Stoccarda per circa 8 milioni di euro, doveva essere il partner perfetto per Mario Gomez nella stagione della conferma dei biancorossi. Non è andata proprio così: Marica segna solo 2 gol e la squadra di Stevens è fuori dall'Europa.
3) José Ernesto Sosa: la nota stonata dell'annata fantastica del Bayern arriva dal fantasista argentino, finito ai margini delle rotazioni di Hitzfeld a causa della concorrenza di Ribery, Schweinsteiger e Altintop, ma anche a causa di una serie di prestazioni imbarazzanti.
4) Benjamin Lauth: in Germania attendono ancora quell'esplosione che ai tempi del Monaco 1860 sembrava imminente; la sua prima stagione con la maglia dell'Hannover, infatti, si è rivelata clamorosamente negativa: 21 presenze e nessun gol per uno che dovrebbe essere un attaccante
5) Romeo Castelen: arrivato ad Amburgo dal Feyenoord, si pensava potesse sostituire Mahdavikia nello scacchiere di Stevens, ma nelle 13 presenze messe insieme in stagione il 25enne esterno di Paramaribo ha lasciato pochissime tracce.
6) Dmitry Bulykin: partito titolare ad inizio anno nel Bayer Leverkusen, l'ex attaccante di Lokomotiv e Dinamo Mosca ha pagato la sfortuna di qualche stop di troppo per infortunio, perdendo il posto di fronte all'esplosione di Gekas e alla solidità di Kiessling.
7) Mehdi Mahdavikia: due infortuni rovinano la prima stagione dell'iraniano all'Eintracht Francoforte; solo 20 presenze per lui (di cui molte partendo dalla panchina) con nessun gol all'attivo.
8) Boubacar Sanogo: la scorsa estate il Werder Brema lo preleva dall'Amburgo per 5 milioni di euro con l'intenzione di schierarlo come partner di Almeida: l'ivoriano segna in campionato e in Champions, ma si rivela troppo altalenante e a fine stagione finisce come quinta punta biancoverde, sopravanzato nelle preferenze di Schaaf da Rosenberg, Klasnic e Harnik.
9) Robert Kovac: dopo l'esperienza da panchinaro alla Juve, cercava il suo rilancio con la maglia del Borussia Dortmund, ma il centrale croato in realtà è riuscito a mettere insieme solamente 11 presenze stagionali in un'annata caratterizzata più che altro da qualche errore difensivo di troppo.
10) Carlos Grossmüller: arrivato a Gelsenkirchen dal Danubio, il trequartista uruguayano esalta i tifosi dello Schalke con un gran gol su punizione contro il Werder a fine ottobre; alla fine, però, quella si rivelerà l'unica perla di una stagione grigia passata seduto in panchina o in tribuna. |